Guardando la televisione in questi giorni, molte trasmissioni si occupano del caso di Sarah Scazzi.

Sembra un po’ di giocare a Cluedo, con i personaggini che si muovono sul tavolo da gioco. La vittima, la famiglia della vittima, l’omicida, la famiglia dell’omicida (che è poi anche la famiglia della vittima, almeno non bisogna ricordarsi troppi nomi), gli inquirenti, i giornalisti più disparati (e disperati) ed infine la gente qualunque che c’entra poco o niente (ma proprio niente) con i fatti successi e che vuole sapere cos’è successo. Diamo un occhiata a cosa succede in garage. Continua a leggere »