Post taggati: fotografia

Botswana: una prima serie

botswana-7858-Modifica-2.jpg

I leoni di Duba Plains

Ho appena finito di caricare le mie foto del Botswana (per quelle della Simona ci vuole un po’ più di tempo). Nella sezione viaggi trovate una piccola selezione delle 1681 foto scattate durante le due settimane di viaggio. Buona visione!

Itinerario:

  • 6 Marzo 2012: Zurigo -> Johannesburg, arrivo il 7 marzo. Una notte a Johannesburg
  • 8-11 Marzo: Johannesburg -> Maun -> Central Kalahari Game Reserve. Tre notti nel Kalahari Plains Camp.
  • 11-14 marzo: Central Kalahari Game Reserve -> Duba Plains (Okavango Delta).  Tre notti, solamente :-(
  • 14-17 marzo: Duba Plains -> Jacana (Okavango Delta)
  • 17-20 marzo: Jacana -> Duma Tau (Linyanti)
  • 20-22 marzo: Duma Tau -> Victoria Falls (Zimbabwe)
  • 22 marzo: Victoria Falls -> Johannesburg -> Zurigo, arrivo il 23 marzo.

Martin pescatore

Martin pescatore

C’è voluto veramente poco, forse un quarto d’ora d’attesa. L’avevo già visto la sera prima verso le cinque, ma non pensavo di ritrovarlo così in fretta e a mezzogiorno. Ammetto che era molto distante, all’incirca 15 metri. Ciononostante sono soddisfatto del risultato, perché le foto sono molto nitide. Avrei voluto fotografarlo mentre si tuffava ma ovviamente è partito nell’unico momento in cui ho girato la testa dall’altra parte.

Ho usato il 300 f2.8 moltiplicato con il teleconverter 1.4. Per un uccello così piccolo (12-15 cm) e timido servirebbe un obiettivo decisamente più lungo, direi 500 o 600 mm, sempre con l’aggiunta del teleconverter.

Oppure si aspetta, magari si sposta e si posa su un ramo più vicino oppure ti vola davanti al naso. Se questa bestiola non volasse a più di 50 km all’ora sarebbe anche possibile fotografarlo in volo!

Le foto sono nella sezione immagini.

Post-produzione di un file RAW

La fotografia naturalistica è piuttosto semplice: si decide cosa si vuole fotografare, si esce con l’attrezzatura, si cerca il soggetto, lo si fotografa, si torna a casa e si scaricano le foto. Questo però è solo la prima metà del lavoro.

I formati RAW e JPG

Le macchine fotografiche digitali non imprimono la luce sulla pellicola, ma su un sensore. Il sensore, attraverso il firmware della macchina, converte la luce in informazioni digitali e salva tali informazioni in un file. Il formato di questo file può variare ma solitamente se ne usano solo due: il JPG ed il RAW. Il JPG è un vero e proprio formato immagine ed ha la particolarità di essere estremamente comprimibile. Il RAW invece non è un’immagine, ma bensì un pacchetto dati contenente informazioni sui colori rosso, verde e blue (red, green, blue o RGB) e altre cose come il bilanciamento del bianco. Il file RAW si “ricorda” i valori RGB di ogni singolo pixel, i quali, per essere visualizzati sullo schermo, devono essere interpretati da un software sviluppato appositamente (un cosiddetto RAW-converter). Il nome stesso raw, che in inglese significa ‘grezzo’, indica che l’immagine non è elaborata. Il file RAW è estremamente flessibile (ma anche estremamente grande, circa 1Mb per ogni megapixel) proprio perché contiene tutte le informazioni riguardanti la luce al momento dello scatto. Il JPG invece è un file già elaborato e compresso. Attenzione però: quando il file viene compresso, molte informazioni vanno perdute in modo irreversibile! Se avete una macchina compatta non preoccupatevi, i software di queste fotocamere sono fatti per ottenere JPG di ottimo livello. Se però vi piace la fotografia digitale (e le macchina costose!) e volete avere il controllo completo sul vostro lavoro, allora non vi resta altro che scattare in RAW e comprarvi un software per lo sviluppo.  Continua a leggere »

Islanda

islanda__607_di_2524_.jpg

Una pulcinella di mare

Dopo un lungo e attento lavoro di rifinitura, le foto dell’Islanda sono pronte. Abbiamo deciso di presentare il viaggio in due parti: paesaggi e uccelli.

In totale abbiamo percorso circa 3’800 km, da Reykjavik seguendo la Ring Road in senso orario fino al lago Myvatn per poi ridiscendere dall’Hochland e ammirare la parte sud dell’isola e i dintorni della capitale. Abbiamo scattato 2’524 foto, scese a 1’603 dopo una prima selezione e ridotte ulteriormente a 147 per il web. Di queste, 105 riguardano i paesaggi e 42 gli uccelli.

Continua a leggere »

Welcome to Des Moines, IA

Un piccolo aggiornamento, visto che è da un po’ che non scrivo niente.

Come alcuni di voi sapranno (o hanno letto su Facebook) da un paio di settimane mi trovo alla Iowa State University ad Ames, IA. Il lavoro procede bene, ma non sono tanto sicuro che queste tre settimane siano veramente valse la pena: il professore, che sarà anche il co-referente per la mia tesi, è partito per l”Uganda tre giorni dopo che sono arrivato mentre settimana scorsa c”era ”Springbreak”, che non vi devo spiegare cos’è. Praticamente queste tre settimane sono diventate una e mezzo. Ma oramai siamo qua…

Continua a leggere »

Finalmente il beccofrusone

Bombycilla garrulus

Bombycilla garrulus

Dopo aver girato in lungo e in largo il canton Zurigo in cerca del Beccofrusone (inseguendo le segnalazioni su Ornitho.ch) ho finalmente trovato un nutrito gruppetto… vicino a casa!

Il Beccofrusone è un uccello migratore che passa i mesi più freddi (gennaio e febbraio di solito) dalle nostre parti. Qui si nutre essenzialmente di bacche (ad esempio rosa canina) ed è uno degli uccelli più belli che si può osservare in Europa con il Gruccione (presente da maggio a settembre) e il Martin Pescatore (stazionario, ma molto schivo).

Le immagini sono qui. Foto scattate con Nikon D300 + 300 2.8 VR + TC 1.4x

P.S. Quest”anno si prevede un” invasione, perciò occhi aperti.

Finalmente un giorno senza nebbia

Ho colto l”occasione per andare a Greifensee a scattare alcune foto (l”inverno è un pessimo periodo, e diciamolo). Qualcuno si è degnato di mettersi in posa, in particolare il picchio rosso maggiore, veramente molto gentile, che non si è mosso per una decina di secondi! (Nikon D300 + 300 2.8 VR + TC 1.4x)

Appostamento

Come un vero fotografo naturalista, ieri mattina mi sono appostato vicino al Greifensee per poter fotografare gli uccelli da distanza (molto) ravvicinata. Dico subito che ci vuole un sacco di pazienza: in tre ore sono passati circa una decina di volatili e non tutti erano disposti a farsi fotografare. Devo ancora affinare la tecnica, il mimestismo e soprattutto la conoscenza dei luoghi in cui appostarmi. Affaire à suivre.

Questi sono i primi risultati (Nikon D300 + Nikkor 70-300 VR 3.5-5.6)

Rampichino comune (Certhia brachydactyla) Nibbio reale (Milvus milvus) Cinciarella Cinciallegra (Parus major)

L’autunno

Forse qualcuno se ne sarà accorto: siamo in autunno, la mia stagione preferita.

I colori sono ineguagliabili (niente a che vedere con la primavera, IMHO) e la luce è ottimale per periodi decisamente più lunghi rispetto all”estate. Inoltre non bisogna fare levatacce o andare a letto tardi, visto che alba e tramonto sono ad orari cristiani.

Ecco qua due foto esplicative del concetto.

Bentornati a tutti dalle vacanze

Siamo tornati anche noi da una settimana in Engadina. Niente da dire. Tempo stupendo, un”infinità di soggetti fotografici a disposizione e tanto tempo libero (sennò che vacanze sarebbero?)

Abbiamo preparato una galleria nell”album dei viaggi (lo trovate a questo link). Sono state fatte quasi 1900 (ma solo 770 sono sopravvissute) e nella galleria ce ne sono una trentina. A breve (diciamo una settimana) dovrebbe seguire la seconda parte!