Di Dominique - Nessun commento
Non ho molte fotografie di me stesso. Il motivo è presto spiegato: di solito sono io a fare le foto.
Quando è stata introdotta la Timeline di Facebook, alcuni utilizzatori molto più creativi di me si sono dati da fare per personalizzare al massimo il loro profilo. L’idea mi è subito piaciuta. Siccome è il mio profilo mi è sembrato giusto prendere il posto di protagonista. Avevo alcune mezze idee, ma niente di concreto e soprattutto nemmeno una foto pronta all’uso. Nessuna foto pronta all’uso? Sfogliando la mia libreria di Lightroom mi sono accorto di avere pochissime foto di me! Inoltre nella maggior parte sono in compagnia della mia dolce metà. La conseguenza logica di questo mio pensiero filosofico non poteva essere che quella di farmi delle foto.

Lo studio
Ho montato i due flash Elinchrom (softbox e ombrellino riflettente) e appeso lo sfondo grigio al muro. Ho nesso la macchina fotografica sullo stativo e l’ho collegata via USB al MacBook Air. Così facendo le foto scattate vengono salvate direttamente nel computer (il cosiddetto tethering). Questo mi permette di scattare la foto e vedere subito il risultato; il computer è infatti girato verso di me.
Innanzitutto ho fatto qualche scatto di prova per controllare distanze e luci. Poi ho tentato (e sottolineo tentato) di farmi qualche foto seria, purtroppo con scarsi risultati. Quando tutto sembrava perduto si è accesa una lucina nella testa. In effetti mi è venuto in mente quello che mi dice sempre mia mamma, e cioè che nelle foto ho sempre una faccia da idiota. Ebbene, fotografiamo questa faccia da idiota! Et voilà, ecco le foto che stavo cercando per il mio profilo.
Per la timeline servono in realtà due semplici immagini: la copertina (850 x 134 px) e l’immagine del profilo (125 x 125 px, ma può essere anche più grande). Il trucco sta nel disegnare la copertina in modo tale che l’immagine del profilo sia parte integrante della copertina. Io ho deciso di riprendere il riquadro dell’immagine del profilo e ripeterla quattro volte all’interno della copertina. Ognuna di questi riquadri contiene un’espressione diversa. Le fotografie sono state elaborate con Lightroom (il segreto non ve lo dico), mentre la composizione è fatta con photoshop. Il risultato è questo (oppure direttamente su Facebook):
