Fotografia

Una volpe rossa con i suoi piccoli

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Uno dei sei piccoli

Un collega mi ha raccontato di averli visti per caso durante il suo giro nella zona protetta del Greifensee. Probabilmente nei dintorni ci doveva essere la tana.

La sera successiva sono andato nel luogo dell’avvistamento armato di macchina fotografica ed ho aspettato. Tutto tranquillo, troppo tranquillo.

Dopo un’interminabile mezz’ora sento uno strano rumore, giro la testa ed eccoli lì. La mamma in piedi e sei piccoli intenti a poppare. Memorabile!

Dopo essersi rifocillati hanno cominciato a giocare, correndo indemoniati e mordendosi a vicenda. Impagabile il momento in cui la mamma si è seduta al sole e i piccoli l’hanno assalita.

Immagini così non si fanno tutti i giorni. Quando si fanno però, danno una soddisfazione enorme!

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Fotografia, Ornitologia

Martin pescatore

Martin pescatore

C’è voluto veramente poco, forse un quarto d’ora d’attesa. L’avevo già visto la sera prima verso le cinque, ma non pensavo di ritrovarlo così in fretta e a mezzogiorno. Ammetto che era molto distante, all’incirca 15 metri. Ciononostante sono soddisfatto del risultato, perché le foto sono molto nitide. Avrei voluto fotografarlo mentre si tuffava ma ovviamente è partito nell’unico momento in cui ho girato la testa dall’altra parte.

Ho usato il 300 f2.8 moltiplicato con il teleconverter 1.4. Per un uccello così piccolo (12-15 cm) e timido servirebbe un obiettivo decisamente più lungo, direi 500 o 600 mm, sempre con l’aggiunta del teleconverter.

Oppure si aspetta, magari si sposta e si posa su un ramo più vicino oppure ti vola davanti al naso. Se questa bestiola non volasse a più di 50 km all’ora sarebbe anche possibile fotografarlo in volo!

Le foto sono nella sezione immagini.

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Fotografia, Mici

I mici fotografati in studio

Slurp! Slurp!

Ieri, come spesso accade in inverno, a Zurigo c’era una bella nebbia fitta che non faceva passare neanche un raggio di luce. Avevo voglia di andare a cercare i beccofrusoni o un tarabuso ma solo il pensiero di finire con uno sfondo bianco (magari bruciato) e le mani gelate mi ha tolto la voglia.

Allora ho deciso di fare qualche foto ai mici. Qualche mese fa ho comandato uno sfondo grigio di plastica (circa 1m x 1m) per fotografare piccoli oggetti o fare primi piani di persone. I mici sono un po’ più grandi di quello che lo sfondo può idealmente contenere ma valeva la pena di fare un tentativo. Ho appeso lo sfondo con lo scotch e posizionato i due flash (Elinchrom Style BX440), uno con ombrellino riflettente in alluminio per la luce diffusa e l’altro con ombrellino trasparente bianco per quella direzionale.

La parte più difficile è stata convincere i mici a collaborare! C’è voluto qualche minuto. Il primo a farsi avanti è stato Nanuk, forse per via dell’incentivo culinario della Simo. Poi è arrivato anche Kimo, che però non era entusiasta di camminare su quella strana plastica grigia.

Trovo che il risultato non sia affatto male. Come sospettavo i mici sono un po’ troppo grandi per lo sfondo e l’obiettivo usato (Nikkor 50mm 1.8) un po’ troppo lungo. No, in realtà il cinquantino è perfetto per questo genere di foto. Sarei dovuto stare un metro più in dietro ma c’era il muro del bagno…

Potete trovare le foto migliori nella sezione dei mici, ovviamente

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Fotografia

Post-produzione di un file RAW

La fotografia naturalistica è piuttosto semplice: si decide cosa si vuole fotografare, si esce con l’attrezzatura, si cerca il soggetto, lo si fotografa, si torna a casa e si scaricano le foto. Questo però è solo la prima metà del lavoro.

I formati RAW e JPG

Le macchine fotografiche digitali non imprimono la luce sulla pellicola, ma su un sensore. Il sensore, attraverso il firmware della macchina, converte la luce in informazioni digitali e salva tali informazioni in un file. Il formato di questo file può variare ma solitamente se ne usano solo due: il JPG ed il RAW. Il JPG è un vero e proprio formato immagine ed ha la particolarità di essere estremamente comprimibile. Il RAW invece non è un’immagine, ma bensì un pacchetto dati contenente informazioni sui colori rosso, verde e blue (red, green, blue o RGB) e altre cose come il bilanciamento del bianco. Il file RAW si “ricorda” i valori RGB di ogni singolo pixel, i quali, per essere visualizzati sullo schermo, devono essere interpretati da un software sviluppato appositamente (un cosiddetto RAW-converter). Il nome stesso raw, che in inglese significa ‘grezzo’, indica che l’immagine non è elaborata. Il file RAW è estremamente flessibile (ma anche estremamente grande, circa 1Mb per ogni megapixel) proprio perché contiene tutte le informazioni riguardanti la luce al momento dello scatto. Il JPG invece è un file già elaborato e compresso. Attenzione però: quando il file viene compresso, molte informazioni vanno perdute in modo irreversibile! Se avete una macchina compatta non preoccupatevi, i software di queste fotocamere sono fatti per ottenere JPG di ottimo livello. Se però vi piace la fotografia digitale (e le macchina costose!) e volete avere il controllo completo sul vostro lavoro, allora non vi resta altro che scattare in RAW e comprarvi un software per lo sviluppo.  Continua a leggere »

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Articolo del mese, Società

Chi non pensa

Ogni tanto mi chiedo se la gente pensa quando parla. Una serata qualunque davanti alla televisione. Ci sta Gerry Scotti che cerca di infilarmi una bottiglia di acqua che potrei benissimo ottenere aprendo il rubinetto di cucina. Oltre ad elencare le proprietà taumaturgiche della suddetta, ci mostra con orgoglio la nuova bottiglia da un litro. Eccezionale, rivoluzionaria, comodissima e via disdicendo. Qual è il suo segreto? La forma super-compatta! Ma porca… La forma super-compatta??? Ma come fai a rendere più compatto un litro d’acqua? Spiegamelo! Un litro è un litro, c’è poco da fare! Hanno forse scoperto il segreto del gonnellino di Eta Beta? O della borsetta di Hermione?

Ma non finisce qui, come diceva Corrado alla fine della Corrida. Volete sapere un’altra proprietà dell’acqua in questione? Ebbene, l’acqua San Benedetto aiuta nell’idratazione del corpo. Aiuta? Ma come aiuta? E chi idrata, allora? Gerry Scotti? La rondine?

Cosa non si dice e quanto poco si pensa per vendere un po’ di acqua.

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Fotografia, Ornitologia, Vacanze

Islanda

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Una pulcinella di mare

Dopo un lungo e attento lavoro di rifinitura, le foto dell’Islanda sono pronte. Abbiamo deciso di presentare il viaggio in due parti: paesaggi e uccelli.

In totale abbiamo percorso circa 3’800 km, da Reykjavik seguendo la Ring Road in senso orario fino al lago Myvatn per poi ridiscendere dall’Hochland e ammirare la parte sud dell’isola e i dintorni della capitale. Abbiamo scattato 2’524 foto, scese a 1’603 dopo una prima selezione e ridotte ulteriormente a 147 per il web. Di queste, 105 riguardano i paesaggi e 42 gli uccelli.

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Articolo del mese, Società

È come guardare Twin Peaks

Guardando la televisione in questi giorni, molte trasmissioni si occupano del caso di Sarah Scazzi.

Sembra un po’ di giocare a Cluedo, con i personaggini che si muovono sul tavolo da gioco. La vittima, la famiglia della vittima, l’omicida, la famiglia dell’omicida (che è poi anche la famiglia della vittima, almeno non bisogna ricordarsi troppi nomi), gli inquirenti, i giornalisti più disparati (e disperati) ed infine la gente qualunque che c’entra poco o niente (ma proprio niente) con i fatti successi e che vuole sapere cos’è successo. Diamo un occhiata a cosa succede in garage. Continua a leggere »

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Vacanze

Un enorme grazie a tutti!

Appena tornati dall’ombra del Wilden Kaiser, e in attesa di avere un momento per raccogliere le idee, volevamo cominciare con il ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini (fisicamente o con il pensiero), che ci hanno aiutato e poi accompagnato verso quella bellissima giornata che é stato lo scorso venerdì!

Nel frattempo siamo anche riusciti ad andare e tornare dalla nostra luna di miele… ecco qui qualche impressione in immagine:

Ah, un’ultima cosa… saremmo veramente felici se voleste inviarci le foto che avete fatto al matrimonio! Grassie!!!

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Fotografia, Scuole e lavoro

Welcome to Des Moines, IA

Un piccolo aggiornamento, visto che è da un po’ che non scrivo niente.

Come alcuni di voi sapranno (o hanno letto su Facebook) da un paio di settimane mi trovo alla Iowa State University ad Ames, IA. Il lavoro procede bene, ma non sono tanto sicuro che queste tre settimane siano veramente valse la pena: il professore, che sarà anche il co-referente per la mia tesi, è partito per l”Uganda tre giorni dopo che sono arrivato mentre settimana scorsa c”era ”Springbreak”, che non vi devo spiegare cos’è. Praticamente queste tre settimane sono diventate una e mezzo. Ma oramai siamo qua…

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Fotografia, Ornitologia

Finalmente il beccofrusone

Bombycilla garrulus

Bombycilla garrulus

Dopo aver girato in lungo e in largo il canton Zurigo in cerca del Beccofrusone (inseguendo le segnalazioni su Ornitho.ch) ho finalmente trovato un nutrito gruppetto… vicino a casa!

Il Beccofrusone è un uccello migratore che passa i mesi più freddi (gennaio e febbraio di solito) dalle nostre parti. Qui si nutre essenzialmente di bacche (ad esempio rosa canina) ed è uno degli uccelli più belli che si può osservare in Europa con il Gruccione (presente da maggio a settembre) e il Martin Pescatore (stazionario, ma molto schivo).

Le immagini sono qui. Foto scattate con Nikon D300 + 300 2.8 VR + TC 1.4x

P.S. Quest”anno si prevede un” invasione, perciò occhi aperti.

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